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31
Ago

Presentazione catalogo mostra Immagini&Paesaggi del Piemonte – Un patrimonio di colori accende le colline alla Biennale Italia – Cina

Il  Parco  Artistico  nel  Vigneto  “Orme  su  La  Court”,  nell’ambito  del  “Progetto  Scuola”  Itinerari didattici, approvato e divulgato da Expo 2015 di Milano, patrocinato dalla Provincia e dalla Camera di Commercio di Asti, e rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, promuove in collaborazione con il Comune di Mombercelli, negli spazi del Museo di Arte Moderna di Mombercelli la mostra Immagini&Paesaggi del Piemonte – Un patrimonio di colori accende le colline.

All’interno dell’affascinante Mastio della Cittadella a Torino, una suggestiva area talk accoglierà un nutrito elenco di eventi collaterali tra i quali giovedì 17 settembre alle ore 17.00 la presentazione del catalogo della mostra Immagini&Paesaggi del Piemonte – Un patrimonio di colori accende le colline, all’interno della Biennale Italia – Cina, ospiti dell’Associazione Italiana Architettura del Paesaggio  (AIAPP),  Sezione  Piemonte  e Valle  d’Aosta. Un pomeriggio ricco di eventi a iniziare dall’intervento critico dei professori Gian Giorgio Massarra e Angelo Mistrangelo, che presenteranno il catalogo da loro curato con proiezione delle opere, a seguire il filmato del Parco Artistico nel Vigneto “Orme su La Court”. La mostra è stata inaugurata sabato 29 agosto presso il Museo Musarmo di Monbercelli, dove sarà visibile fino al 1 novembre 2015.

La mostra è curata dai proff. Gian Giorgio  Massara e Angelo  Mistrangelo, che hanno scelto opere  dei  più  rappresentativi  tra  i  pittori  piemontesi,  artisti  che  hanno  segnato  con  la  loro inconfondibile impronta stilistica la storia dell’arte piemontese e nazionale. Dai “torinesi” Paulucci, Francesco Casorati, Menzio, Mino Rosso fino a Soffiantino, Ruggeri, Saroni, a Quaglino, Tabusso, Spazzapan, ai più “astigiani” Eso Peluzzi, Valinotti, Vitaliano Graziola o “alessandrini” come Carlo Morando,  Cino  Bozzetti.  Ancora  gli  incisori:  da  Marcello  Boglione,  Mario  Calandri,  Francesco Franco  fino a Vincenzo  Gatti, ai massimi  livelli del corso di Incisione  dell’Albertina.  Di molti di questi  sono  note  le  carriere  artistiche  dedicate  alla  natura  e  alla  terra  mentre  di  alcuni, stilisticamente  lontani  o  per  scelte  informali  o  per  la  mole  della  loro  opera  prevalentemente dedicata   alla   figura,   abbiamo   trovato   opere   che   pure   testimoniano   un’attenzione   e   una considerazione del paesaggio molto interessante.

Un campionario di opere storiche che illustrano e descrivono, (dal quadro di Onetti datato 1900 agli ultimi datati 2010) in una molteplicità  di situazioni,  il paesaggio  piemontese  e quello  delle colline del vino, da meno di un anno, Patrimonio dell’umanità. Scorci pittoreschi sotto la coltre di neve o nelle assolate giornate estive, fazzoletti verdi di vigneti cuciti tra loro e adagiati sul fianco delle colline come coperte ricamate. Strade secche e nervose che salgono insinuandosi tra prati e frutteti. Macchie di scuri profondi, alberi o canneti, si alternano al chiaro dei campi di grano con un ritmo  istintivo,  una  cadenza  che  diventa  essa  stessa  l’essenza  del  dipinto.  Il  paesaggio  delle colline ha saputo interessare  e sollecitare  in maniera più o meno profonda, a distanza di anni, artisti  stilisticamente  molto  diversi  tra  loro  ma  tutti  ugualmente  attratti  da  quella  somma  di sensazioni che si provano di fronte al distendersi di un panorama che riempie il cuore. Ecco la materia che entra nell’anima e suscita sentimenti, e tocca corde di alto lirismo.

Il Mastio della Cittadella, porta verso città della fortificazione progettata nella seconda metà del millecinquecento dall’ingegnere Filippo Paciotto per volontà del Duca Emanuele Filiberto, si pone in contrasto con un grande effetto suggestivo, con la modernità delle opere d’arte contemporanea in un confronto fra Italia e Cina, esposte grazie alla Biennale, che dal 26 giugno al 13 novembre lo restituisce alla città, come uno dei luoghi dedicati alla cultura torinese.
I calendari saranno continuamente aggiornati sul sito ufficiale: www.biennaleitaliacina.com.

Commenti di introduzione:
Associazione “Orme” Orme su la Court (I sentimenti della pittura) Gino Torchiano (Sindaco di Mombercelli, Un sito dedicato all’arte)
Annalisa Conti (Vice Presidente Associazione per il Patrimonio dei paesaggi Vitivinicoli di Langhe- Roero e Monferrato, La cultura del territorio)
Alessandra Aires (Architetto del Paesaggio e Presidente AIAPP Piemonte e Valle d’Aosta).

Curatori:
Gian Giorgio Massara (Paesaggi del Piemonte) Angelo Mistrangelo (Per atmosfere, spazi e colline)

Comitato organizzatore:
Anna Virando, Adriano Parone, Laura Botto Chiarlo

Direttivo del Museo di Musarmo:
Don Franco Cartello (Presidente onorario e cofondatore), Laura Fiandrotti, Piero Oldano, Daniela Duretto, Chiara Voglino, Raffaella Spinoglio, Stefano Zecchino, Renato Milano, Anna Virando (corservatore).

Fotografia:
Omar Pistamiglio

Progetto Catalogo, immagine e comunicazione:
Gian Carlo Ferraris

Pittori, incisori, scultori:
Alciati Evangelina - BezzoGuglielmo – Bistolfi Leonardo - Bosia Agostino - Bozzetti Cino – Botta Guido - Caratti Caro - Casorati Francesco - Deabate Teonesto - Ferraresi Claudia - Ferraris Gian Carlo  –  Graziola  Vitaliano  –  Manzone  Giuseppe  –  Marengo  Delfino  –  Maugham  Daphne  - Mennyey Tina – Menzio Francesco – Morando Pietro – Onetti Luigi - Paulucci Enrico - Peluzzi Eso – Platone Amelia – Quaglino Massimo – Rho Camillo – Rosa Giovanni – Rosso Mino – Ruggeri Piero –– Sismonda Carlo - Soffiantino Giacomo - Spazzapan Luigi – Iabusso Francesco – Terzolo Carlo  – Valinotti  Domenico  – Boglione  Marcello  - Calandri  Mario  – Franco  Francesco  – Gatti Vincenzo - Spinoglio Paolo – Zitti Vittorio.

Si ringrazia per la collaborazione:
Associazione Italiana Architettura del Paesaggio (AIAPP) Piemonte e Valle d’Aosta, Biennale Italia–Cina,  Museo Musarmo  di Mombercelli,  Astesana  le strade del vino, Enoteca  regionale  di Canelli,   Famiglia   Chiarlo,   Progetto   Scuola   La  Court   per   Expo   2015,   Regione   Piemonte, Associazione  per  il  Patrimonio  dei  paesaggi  Vitivinicoli  Langhe-Roero  e  Monferrato,  Cantina Bosca, Famiglia Dagna, Tipografia Gambino, Proloco Mombercelli, Banca Cassa di Risparmio di Asti,  Le  colline  del  mare,  Sig.ra  Teresa  Barbero,  Dott.  Vincenzo  Guarnieri,  Famiglia  Chiarlo, Galleria Rocca 3 (Torino), Galleria del Ponte (Torino).
Grazie alla sensibilità dei collezionisti si è realizzata questa mostra.

Ufficio Stampa:

Fabiana Sacco
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Laura Botto Chiarlo
cell. 339.4111938,   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.