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29
Set

Grande successo per il Progetto didattico La Court: il gusto è conoscenza, valorizzazione del patrimonio artistico e del paesaggio.

Tra giugno e settembre, oltre 900 studenti, dalle scuole primarie all’Università, sono stati accolti nel Parco Artistico Orme su La Court per partecipare ai percorsi culturali e didattici del Progetto Anch’io Vivaio Scuola. Un successo sia in termini numerici, sia per l’entusiasmo dimostrato da alunni e collaboratori, sia per la forza del messaggio trasmesso, perfettamente in linea con i valori di quell’Expo Milano 2015 che ha ufficialmente comunicato e patrocinato i laboratori tra i vigneti dell’azienda Michele Chiarlo.

UN’AULA DI SCUOLA PER OLTRE 900 STUDENTI!
Questa è stata la colline de La Court da maggio a settembre 2015: una splendida realtà di educazione e formazione per i ragazzi che, da tutto il mondo (Francia, Inghilterra, Spagna, Portogallo, USA... solo per citare alcuni dei Paesi di provenienza), sono giunti a Castelnuovo Calcea per visitare e vivere in prima persona il Parco Artistico nell’ambito del Progetto Anch’io Vivaio Scuola Expo 2015.
Già a maggio, le prime scolaresche avevano popolato i filari de La Court partecipando ai laboratori pensati per gli studenti di ogni ordine e grado. A settembre, poi, con la riapertura delle scuole, tutti i laboratori sono stati ripetuti e tanti altri ragazzi hanno così potuto prendervi parte, vivendo l’esperienza nella cornice di un Parco all’apice della sua stagione, con le viti ricche di grappoli pronti per la vendemmia. Così, in alcuni giorni, la vendemmia, i suoi colori, chi abitualmente lavora nelle vigne e gli studenti, tutti insieme hanno regalato un quadro eccezionale di operosità e condivisione che è stata un’altra, grande, lezione per tutti.

METTERE IN CIRCOLO LE IDEE.

D’altronde, la vicinanza al territorio e la scoperta di tutto quello che in esso è racchiuso, dai frutti, concreti, della terra, al ricco bagaglio di storie e di esperienze vissute nei secoli, erano il centro assoluto delle iniziative pensate per il Progetto Scuola. Un modo per trasmettere un messaggio importante alle generazioni future, chiamate a diventare custodi del territorio di domani e a portare avanti, con entusiasmo, quelle tradizioni e quei valori che hanno reso grandi le colline di Langhe Roero e Monferrato, non per nulla recentemente dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
In armonia con i temi comunicati dall’esposizione universale di Milano, in particolare, il vino non è rimasto solo il simbolo, nobile, di una produzione di qualità, ma si è fatto veicolo di comunicazione della cultura e della grande tradizione contadina, nonché strumento di formazione per le generazioni più giovani.
Questo il gruppo degli AMBASSADOR, un pool composto da personalità eccellenti, provenienti dal mondo dell’arte, del cibo, del vino e della letteratura, che hanno portato avanti e fatto vivere, giorno per giorno, il progetto didattico de La Court:
Associazione ORME su La Court, Presidente Giancarlo Ferraris; famiglia Chiarlo; Museo Luzzati a Porta Siberia di Genova; Gianni Cavallero, presidente dell’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Asti; Roberto Cerrato, presidente dell'Associazione dei Paesaggi Vitivinicoli Langhe-Roero-Monferrato; Annalisa Conti, vice presidente dell’Associazione Paesaggi Vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato, patrimonio Unesco (http://www.paesaggivitivinicoli.it/); Massimo Caniggia, dirigente dell'Area Sviluppo Socio-Economico della Provincia di Asti; Laurana Lajolo, ideatrice del Festival del paesaggio agrario e presidente dell'Associazione Davide Lajolo di Vinchio (AT) (www.davidelajolo.it/adl_laurana_curricolo.php); la professoressa Graziella Borgogno; Laura Pesce, docente presso l'Agenzia di formazione professionale Colline Astigiane d'Agliano Terme –Asti; Massimiliano e Valentina Musso, del ristorante Ca Vittoria di . Tigliole d’Asti (AT); Giulia Pellegri, ricercatore strutturata presso il Dipartimento di Scienze per l'Architettura della Scuola Politecnica di Genova; l’Architetto Michela Mazzucchelli; Marco Devecchi, dell’Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l'Astigiano; Alessandra Aires, Presidente dell'Associazione Italiana di Architettura del paesaggio, Sezione Piemonte e Valle d'Aosta; Paolo Mighetto, membro della Redazione di "Architettura del Paesaggio; Matteo Pedaso, project manager gruppo Land (http://www.landsrl.com/); Aldo Buzio, del Centro Studi Santagata-EBLA, di Torino; Francesco Fassone scenografo vice-presidente Craft (centro ricerca arte formazione teatro). Valerio Oldano, Accademia Nazionale Cinema di Bologna, regista e videomaker. Omar Pistamiglio, Accademia Albertina di belle arti di Torino, nuovi media per l'arte, Anna Virando, curatrice del Museo Musarmo di Mombercelli.

I LABORATORI
Come detto, centro nevralgico del Progetto Didattico sono stati i percorsi, concreti, realizzati per gli studenti di tutte le età, e ispirati al patrimonio artistico, paesaggistico ed enogastronomico del territorio.
Per gli studenti più giovani, la proposta del Progetto ha puntato sulla magia dell’arte di Lele Luzzati, grande artista genovese che fu tra gli ideatori del Parco stesso e autore delle sue opere più significative.
Nel laboratorio “Viaggiando nel mondo delle fiabe di Lele Luzzati”, i suoi disegni, la sua arte e le sue idee sono state utilizzate come base sulla quale i bambini hanno costruito micro scenografie utilizzate poi per la drammatizzazione di alcune fiabe.
Ai bambini è stato inizialmente mostrato il video “L’uccello di Fuoco”, di Luzzati, quindi, guidati dalla responsabile dell’Officina didattica del Museo, Elisa Pezzolla e da Adele Ferraris, hanno realizzato delle scenografie utilizzando materiale di recupero.
Strumenti e materiali sono stati forniti dal Museo Luzzati di Porta Siberia, a Genova

Il secondo laboratorio pensato per gli studenti delle suole primarie è stato “Le tradizioni enogastronomiche locali raccontate ai più piccoli", guidato da Laura Pesce e con la partecipazione straordinaria di Valentina e Massimiliano Musso, del ristorante stellato Ca Vittoria di Tigliole d’Asti.
Si è trattato di un percorso per far conoscere, dal punto di vista storico, sociale, ambientale e organolettico, le tradizioni e le tipicità delle ricette locali. I principali temi affrontati sono stati quelli dell’acciuga, del mais, della nocciola Tonda Gentile e del Gianduiotto. I bambini sono stati guidati in una degustazione consapevole con lo scopo di stimolare in modo corretto la sensorialità di ciascuno e far percepire loro la differenza tra mangiare e degustare.

Per gli studenti della scuola secondaria è stata la figura di un altro grande artista, Ugo Nespolo, autore dell’opera “Porta sulle Colline”, realizzata per celebrare i 10 anni di attività del Parco Artistico, il centro attorno al quale è stato costruito il percorso pensato per loro. A guidare i ragazzi nel laboratorio “Vedere per capire, capire per conoscere”. L’arte pop di Ugo Nespolo. sono stati l’artista Giancarlo Ferraris, storico collaboratore della Michele Chiarlo e Presidente dell’Associazione Orme su La Court, e Stefano Chiarlo, figlio del fondatore dell’azienda Michele, enologo della stessa e Presidente de Le strade del vino Astesana.
Camminando lungo le vigne, tra viti e installazioni artistiche, fino ad arrivare alla già citata Porta sulle Colline, i ragazzi sono stati accompagnati dal maestro Ferraris a riflettere sul concetto di arte pop, guardando un filmato sulle opere di Nespolo e sul suo lavoro per il Parco Artistico, e realizzando, poi, dei disegni dal vivo che richiamassero il tema. Stefano Chiarlo, da parte sua, ha invece incentrato il suo intervento sulle strategie di comunicazione di un prodotto edonistico come il vino, legato alla forza evocativa di un paesaggio e all’arte.

Un altro simbolo del Parco è stato quello al centro del percorso per gli studenti delle scuole superiori. Nel laboratorio “Dialoghi coi Piemontesi che hanno lasciato un'impronta", infatti, i ragazzi sono stati accolti dalle professoresse Graziella Borgogno e Laurana Lajolo, figlia del celebre scrittore Davide Lajolo, all’interno dell’Archivio Visuale dei Piemontesi Illustri, luogo dedicato alle personalità piemontesi che hanno lasciato un segno indelebile nella storia. Qui, sono stati letti e interpretati agli studenti alcuni brani di opere di grandi scrittori piemontesi del Novecento (Gozzano, Pavese, Fenoglio, lo stesso Lajolo…), coinvolgendo i ragazzi in un dialogo diretto con i protagonisti dei libri. A dare un ulteriore valore aggiunto al percorso, è intervenuto anche Michele Chiarlo, fondatore dell’omonima azienda le cui vigne si distendono sulla collina La Court, che ha raccontato la sua vicenda personale e professionale già raccolta, qualche anno fa, all’interno del libro Michele racconta, dalla Collana Semi di Vite - Storia di una Famiglia del vino in Piemonte.

IL WORKSHOP UNIVERSITARIO
Se scuole primarie e secondarie hanno avuto la possibilità di partecipare ai laboratori sia nel mese di giugno, sia nel mese di settembre, il laboratorio per gli studenti dell’Università si è svolto solamente in giugno, data la sua complessità organizzativa e la sua portata didattica. Il Workshop universitario è stato senza dubbio il progetto più ambizioso dell’intero progetto, che ha coinvolto direttamente un grande numero di professori universitari e di professionisti di assoluto prestigio.
Seguendo la traccia fornita dal titolo del Workshop: “Il paesaggio rurale, gli uomini e la terra", nell’arco di tre giorni si sono succeduti incontri, dibattiti, lezioni e laboratori che hanno costruito un percorso concreto di arricchimento professionale. L’obiettivo finale, infatti, è stato quello di fornire agli studenti strumenti essenziali per diventare veri professionisti in grado di operare scelte progettuali coerenti con la storia del paesaggio locale, la tutela del territorio e l’evoluzione dell’enogastronomia.
Tra i tanti laboratori si sono susseguiti quello di Disegno dal Vero, tenuto da Giancarlo Ferraris e la prof.ssa Michela Mazzucchelli; quello di Rilievo e Rappresentazione dell’Architettura e dell’Ambiente, guidato dalla prof.ssa Giulia Pellegri, del Dipartimento di Scienze per l'Architettura, Scuola Politecnica di Genova.

Dal carattere più “organizzativo”, invece, è stato il laboratorio di Project Management per la valorizzazione dei paesaggi culturali, tenuto da Aldo Buzio; così come il laboratorio “Il grande palcoscenico”, nel quale l’Architetto, scenografo e vice-presidente Craft Francesco Fassone ha insegnato a guardare a un territorio come se fosse il palcoscenico di una rappresentazione teatrale.
Non è mancato anche il laboratorio di Videomaking, tenuto dal regista Valerio Oldano e il Progetto Sinestesie, guidato dal fotografo Omar Pistamiglio.
L’intero percorso si è poi concluso con una tavola rotonda sui temi stessi del percorso. Moderata dalla Prof.ssa Laura Pesce, l’incontro ha visto intervenire personalità eccellenti del calibro di Laurana Lajolo, l’Arch. Matteo Pedaso, Marco Devecchi, l’Architetto Alessandra Aires e l’Architetto Paolo Mighetto.



MOMENTI DA RICORDARE
Durante tutti i percorsi, sia in giugno, sia in settembre, studenti, collaboratori e fotografi professionisti, hanno realizzato una serie di scatti e di filmati a testimonianza di tutto ciò che è stato fatto. Da questi è stato poi tratto un video-documentario finale che il Parco Artistico ha voluto lasciare in dono anche alle scuole che hanno partecipato, a ricordo di un’esperienza bellissima e importante per la formazione dei ragazzi.
Di contro, i lavori realizzati dai ragazzi verranno utilizzati, insieme ad altro materiale pfotografico e video, per l’allestimento di un reportage fotografico nel Granaio della Cascina La Court che ripercorra tutti i momenti vissuti duranti i laboratori didattici.
A ulteriore dimostrazione dell’importanza e del prestigio dell’iniziativa, il Progetto Anch'io Vivaio Scuola La Court, sarà presentato il 7 ottobre a Land Expo 2015, ospite di Matteo Pedaso e Andrea Kipar all’interno degli appuntamenti legati al paesaggio urbano, rurale e non solo. Tema dell’incontro sarà: non solo agricoltura, nuovi spazi per nuovi servizi.

MOSTRE D’ARTE
Oltre ai laboratori, è giusto ricordare come non siano mancate anche le mostre d’arte allestite per completare davvero a 360 gradi la proposta legata ad Expo.
All'interno del Musarmo, di Mombercelli, è stata allestita una prestigiosa esposizione dal titolo “Immagini&Paesaggi del Piemonte – Un patrimonio di colori accende le colline”. Una mostra che pone il suo sguardo sulla bellezza dei paesaggi piemontesi, visti attraverso le opere d’arte di pittori, incisori e scultori piemontesi, realizzate nell’arco di un secolo. Le opere sono state scelte dai proff. Gian Giorgio Massara e Angelo Mistrangelo, mentre il catalogo dell’esposizione è stato curato da Giancarlo Ferraris e da Anna Virando. La presentazione ufficiale di tale catalogo si è recentemente svolta nella prestigiosa cornice del Mastio della Cittadella, a Torino, ospitata dall’Associazione Italiana Architetti del Paesaggio sezione Piemonte e Valle D’Aosta, nell’ambito della Biennale Italia – Cina.
La seconda mostra allestita all’interno del Parco Artistico è stata “Il Convivio”, incentrata su una serie di tavole originali, sagome teatrali e libri del maestro Emanuele Luzzati, a testimonianza dell’incontro fecondo dell’artista genovese con alcuni degli esponenti più importanti della scena culturale del ‘900. Il materiale è stato ancora una volta gentilmente concesso dal Museo Luzzati di Porta Siberia, a Genova.