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19
Nov

Chiarlo dona il progetto "Vivere": La Court Natale 2015

I percorsi didattici del progetto Anch’io Vivaio Scuola, vissuti da oltre 900 ragazzi nel Parco Artistico Orme su La Court, diventano un’esposizione fotografica e un video, realizzati con i contributi dei ragazzi stessi, visibili nel granaio di Cascina La Court. Un modo, questo, per far sentire nuovamente coinvolti i ragazzi, invitandoli a riflettere sul loro ruolo all’interno di un mondo sempre più globalizzato, e chiamandoli a trasmettere un messaggio positivo il cui valore continua ben al di là del periodo di Expo.

L’Esposizione Universale di Milano 2015 è ormai andata in archivio, con il suo successo di visitatori, iniziative e tanto entusiasmo generato. Non solo nel capoluogo lombardo, ma anche in quelle realtà che, in tutta Italia, hanno proposto diverse iniziative per arricchire e completare il programma dell’evento.
Nella zona di Langhe-Roero e Monferrato, recentemente dichiarata patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è stato il Parco Artistico Orme su La Court a svettare grazie al Progetto Anch’io Vivaio Scuola, articolato in una serie di percorsi culturali e didattici rivolti ai ragazzi delle scuole.
Da giugno a settembre, i filari delle vigne della Barbera più pregiata della Michele Chiarlo, adagiati sui pendii della collina di Castelnuovo Calcea e resi, nel corso degli ultimi dieci anni, un Parco popolato di opere d’arte di grandi artisti contemporanei, da Emanuele Luzzati a Ugo Nespolo, sono stati visitati da oltre 900 studenti provenienti da tutto il mondo.


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I LABORATORI DIDATTICI

Per i più piccoli delle scuole primarie, sono stati proposti i laboratori didattici “Viaggiando nel mondo delle fiabe di Lele Luzzati” e “Le tradizioni enogastronomiche locali raccontate ai più piccoli", pensati per far scoprire ai bambini l’arte del grande artista genovese e l’antico sapere della cucina del territorio.
Salendo un po’ d’età, i ragazzi della scuola secondaria hanno affrontato il laboratorio “Vedere per capire, capire per conoscere”, incentrato sulla figura e sull’arte pop di Ugo Nespolo, autore di quella “Porta sulle Colline” realizzata per festeggiare i dieci anni di vita del Parco Artistico.

Per gli studenti delle scuole superiori, il percorso didattico ha avuto per titolo “Dialoghi con i piemontesi che hanno lasciato un'impronta" e si è svolto all’interno dell’Archivio Visuale dei Piemontesi Illustri, luogo del Parco dedicato agli uomini e le donne del Piemonte le cui gesta hanno segnato per sempre la storia della regione e dell’Italia intera.

Non sono mancati all’appello anche gli studenti universitari dell’impegnativo e prestigioso workshop “Rilievo e Rappresentazione dell'Ambiente e del Paesaggio”. Nell’ambito di questa iniziativa, con responsabile scientifico la Prof.ssa G.Pellegri, e il comitato scientifico composto dalle Prof.sse M.Mazzucchelli e M.Scaglione PhD, del Dipartimento di Scienze per l'Architettura, Scuola Politecnica di Genova, si è tenuto anche l'incontro al Parco su La Court sul tema "I paesaggi rurali gli uomini e la terra", organizzato con l’obiettivo di fornire strumenti concreti di crescita professionale a chi, domani, sarà chiamato a operare sul territorio scelte progettuali in linea con la storia del paesaggio e la tutela dell’ambiente.

A completare il quadro delle iniziative create appositamente per il progetto legato a Expo, all’interno del Museo Musarmo di Mombercelli è stata allestita anche la mostra Immagini & Paesaggi del Piemonte – Un patrimonio di colori accende le colline, curata dal maestro Giancarlo Ferraris, dalla gallerista Anna Virando e i professori Gian Giorgio Massara e Angelo Mistrangelo.

UN REPORTAGE FOTOGRAFICO

Tutti i laboratori hanno riscosso un enorme consenso e tantissime adesioni, generando un entusiasmo contagioso sia nei ragazzi, sia nei tanti insegnanti e professionisti che si sono prodigati facendo in modo che tutta l’organizzazione andasse per il meglio. Questi ultimi, in particolare, sono stati i veri “ambassador” dei laboratori, perché è solo con il loro contributo che il progetto promosso e comunicato dal Vivaio Scuola Expo si è reso possibile e ha avuto quell’incredibile ritorno di entusiasmo che tutti gli riconoscono.
In particolare, il ringraziamento va alle professoresse Laurana Lajolo, figlia del celebre scrittore piemontese Davide Lajolo e Graziella Borgono; al responsabile del Centro Studi Santagata-EBLA di Torino Aldo Buzio; allo scenografo e vice-presidente Craft (centro ricerca arte formazione teatro) Francesco Fassone; alla prof.ssa Laura Pesce, docente presso l'Agenzia di formazione professionale Colline Astigiane d'Agliano Terme –Asti; al gruppo di architetti dell’AIAPP sezione Piemontee Valle d’Aosta a partire dalla presidentessa Alessandra Aires; a Marco Devecchi, dell’Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l'Astigiano; a Matteo Pedaso, project manager gruppo Land. Inoltre, al Museo Luzzati di Genova e al Dipartimento di Scienze per l'Architettura, Scuola Politecnica di Genova.

Ancora una volta, è anche grazie all’appoggio di questi professionisti, che è stato possibile testimoniare il lavoro svolto e tutti i momenti didattici e divertenti passati insieme, attraverso la creazione di un reportage fotografico esposto nel granaio di Cascina La Court.
La decisione di realizzare questo reportage è nata proprio dallo spirito con il quale i progetti didattici sono stati proposti e vissuti: quello di vivere davvero un territorio, i suoi valori e le sue tradizioni, per tramandare un messaggio universale di cultura e di conoscenza legata al gusto, alla storia, all’arte e, più in generale, al patrimonio culturale da condividere con tutto il mondo, e che fa dell’Italia un Paese di riferimento per i temi legati alla nutrizione.

Le foto del reportage, quindi, non sono solo quelle realizzate dal fotografo Omar Pistamiglio, ma a esse si uniscono gli scatti fatti dagli stessi ragazzi delle scuole che hanno partecipato ai laboratori.
Il progetto, ideato da Giancarlo Ferraris, la famiglia Chiarlo, il Museo Luzzati di Porta Siberia, a Genova e le direzioni didattiche delle scuole della zona, vuole essere un modo per far sentire nuovamente coinvolti i ragazzi in prima persona, chiamandoli a riflettere, ancora una volta, sulla sfida che sono chiamati a vivere in un mondo sempre più globalizzato. Un mondo nel quale ciascuno di loro è chiamato ad agire in prima persona, in tanti, possibili, modi diversi, facendosi promotore di un messaggio positivo il cui valore continua ben al di là del periodo di Expo.

 



IL VIDEO PROIETTATO A PADIGLIONE ITALIA

Insieme al reportage fotografico, nel granaio di Cascina La Court è possibile vedere anche il filmato “Anch’io Vivaio Scuola”, realizzato dal regista e videomaker Valerio Oldano, dell’Accademia Nazionale Cinema di Bologna, sempre con il contributo dei ragazzi partecipanti ai percorsi didattici.

Si tratta di un documentario molto significativo, attraverso il quale si possono realmente rivivere tutte le esperienze fatte dai ragazzi tra le vigne della collina La Court durante i laboratori. Non per nulla il video è stato proiettato il 18 ottobre al Padiglione Italia di Expo, all’interno dell’evento “Vigneti d’oro del Piemonte, tra i patrimoni italiani. Paesaggi, sapori e colori”, organizzato dalla Regione e dalla Società Geografica Italiana.

Il video è stato realizzato anche grazie al supporto delle Camera di Commercio di Asti, della Provincia e del Ministero dell’Istruzione.

UN PERCORSO PER TREKKING E MOUNTAIN BIKE:NASCE IL PROGETTO VIVERE….

Tutte queste iniziative e il loro notevole successo fanno capire quanto il Parco Artistico Orme su La Court sia una realtà sempre più importante del territorio piemontese e non solo, sempre più utilizzato come location per manifestazioni di ogni tipo, mostre e visite.

In particolare, il suo essere immerso in uno scenario naturale unico al mondo, nel cuore del territorio di Langhe-Roero e Monferrato, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, rende il Parco Orme su La Court una meta sempre più richiesta anche dagli amanti dei percorsi di trekking o di mountain bike.
Per questo, l’Associazione Orme su La Court ha deciso di preparare una mappa appositamente disegnata per ciclisti e camminatori.

Pensata dal maestro Giancarlo Ferraris, la cartina riporterà tracciati e lunghezze dei percorsi, la tipologia del terreno sui quali si snodano e il grado di difficoltà dei vari tratti. Naturalmente, non mancheranno le indicazioni delle opere d’arte visibili lungo le strade, così come quelle dei monumenti presenti nella parte di itinerario che si snoda all’interno del paese di Castelnuovo Calcea. È, infatti, anche grazie alla collaborazione del sindaco del paese, Roberto Guastello, che il progetto della mappa ha preso forma, unendo ai percorsi de La Court una parte di itinerario che si svolge sulle strade comunali. Qui sarà possibile vedere la bella Chiesa Parrocchiale risalente al 1684, i resti dell’antico castello, o ripercorrere le orme dello scrittore e poeta Angelo Brofferio, visitando la sua casa natale e il Museo a lui dedicato.

Questa apertura del progetto anche al di fuori dei confini del Parco è un’ulteriore dimostrazione della filosofia di fondo su cui, da sempre, il Parco Artistico stesso si fonda: la valorizzazione di tutto il territorio.
Proprio in quest’ottica è giusto segnalare come gli itinerari della mappa si incroceranno con i magnifici percorsi della Strada del Vino Astesana, rilanciati in grande stile, negli ultimi tempi, anche grazie all’impulso del nuovo Presidente dell’Associazione omonima, Stefano Chiarlo.

D’altra parte, qual è il modo migliore per apprezzare fino in fondo un territorio, se non quello di percorrerlo con calma, a piedi o in bicicletta, godendosi i panorami che si aprono dietro le curve dei sentieri, tra vigne e antichi paesi, magari degustando un bicchiere del vino che proprio da quella terra nasce?
Tra le comodità pensate per vivere un “trekking e tasting” davvero indimenticabile, tra i colori e i profumi del vino, il Parco Orme su La Court mette a disposizione dei visitatori un’area parcheggio per le auto, una zona di riscaldamento pre – attività e uno spazio per bagni, servizi e custodia del proprio materiale. Inoltre, è prevista un’area ristoro con tavoli e sedie in cui poter mangiare e anche la presenza di un frigorifero, a disposizione di tutti, per mantenere in fresco cibi e bevande.

Ma, questo, non è che il “contorno” del vero piatto forte del percorso: le splendide colline del Monferrato con le loro storie, le viti generose e le opere d’arte del Parco su La Court. Qui, in particolare, tutti gli appassionati potranno anche usufruire dell’Osservatorio sul Paesaggio, una torretta di osservazione che si apre a 360 gradi su tutto il panorama circostante. Per permettere a chiunque di scegliere, da un posizione privilegiata, la strada verso la quale incamminarsi.